La fiaba del fantasmino Dondolindo
C’era una volta un fantasmino che si chiamava DONDOLINDO!
Dondolino però non era come gli altri fantasmini: invece di far paura faceva ridere!!
Lui ci provava, si sforzava ogni volta a spaventare le sue vittime, ma ahimè combinava qualche pasticcio che faceva scoppiare tutti a ridere!
Una volta di notte a casa di un bambino doveva uscire dall’armadio e spaventarlo ma il suo lenzuolo rimase impigliato in un’anta e nel tentare di liberarsi….STRAAAP! Tutto il bordo del lenzuolo si strappò facendolo diventare un vestitino corto corto.
Nel vederlo il bambino subito scoppiò in una fragorosa risata mentre Dondolindo, rosso di vergogna, cercava di coprirsi e subito fuggì via.
Un’altra volta, invece mentre si trovava vicino al letto di un bambino e cercava di spaventarlo agitando delle catene, si accorse che invece delle catene aveva preso il tamburello e quindi agitandolo il bambino si svegliò di soprassalto ma invece di urla di terrore iniziò a ballare.
“Dondolindo, Dondolindo che fantasma buffolino! I tuoi spaventi son buffi sai non riesci a far paura proprio mai “ ripetevano sempre in coro tutti gli altri fantasmi.
Dondolindo però era molto triste e decise di rivolgersi al grande maestro spaventoso GRUGNONE!
“Gran maestro spaventoso ho bisogno del tuo aiuto per spaventare i bambini io non ci riesco! Qualsiasi cosa faccia finisce con una gran risata; come posso fare per spaventare qualcuno?” gli chiese Dondolindo.
Il maestro spaventoso Grugnone gli rispose: “Ora ti insegnerò dei trucchi spaventosi e vedrai quante urla sentirai!!”
Dopo un po’ di tempo Dondolindo decise di mettere in pratica i nuovi trucchi e così si recò a casa di una bambina dove avrebbe messo in pratica la tecnica dello: “Spauracchio orrobilante”.
La tecnica spaventosa consisteva nel rovesciare sul letto del povero malcapitato una scatola piena di vermi, scarafaggi e bruchi.
Dondolindo si avvicinò quatto quatto al letto della bambina, stringendo forte forte la scatola tra le mani quando ad un certo punto PAAAAFFFF la scatola esplose, la bambina di sveglió di soprassalto urlando ma tutti i vermi, scarafaggi e bruchi che c’erano dentro invece di finirle sul letto finirono tutti addosso al povero Dondolindo che al vederli inizió a correre per tutta la stanza urlando.
La bambina nel vedere la scena inizió a ridere a crepapelle e si avvicinò a Dondolindo per aiutarlo a togliere tutti gli insetti dal suo lenzuolo, che Dondolindo stava singhiozzando così gli chiese perché stesse piangendo e Dondolindo rispose: “Sono proprio un fallimento di fantasma! Non riesco a far spaventare nessuno ma soltanto a provocare tante grosse grasse risate sigh sigh”
La bambina si fermó, ci pensó su e disse: “Sai, a far paura sono bravi tutti, fantasmi e non; ogni giorno infatti ognuno di noi deve far i conti con qualcosa di spaventoso ma se tu, invece, riesci a far ridere e a strappare un sorriso a chiunque incontri beh io mi sentirei il fantasmino più felice e importante di tutti!”
Dondolindo si asciugò i fantalacrimoni ed esclamò: “Per tutti gli incubi! Non posso più fingere di essere ciò che non sono! Ci ho provato ad essere diverso ma non ci riesco! Io sono speciale così come sono perché faccio ridere e non faccio paura e da oggi in poi non avrò paura del giudizio degli altri fantasmi”
E così da quel giorno Dondolindo non ebbe più paura del giudizio degli altri fantasmi e non cercò più di fare paura a tutti i costi, e si accorse che il primo che si divertiva per i suoi pasticci era lui e divenne così il primo fantasmino che faceva ridere!!
- Fiaberella